15 dic 2010

123 anni fa nasceva Simone Lacedelli, guida alpina


Il 15.12.1887 nasceva a Cortina Simone Lacedelli, più noto in paese come Scimon Juscia, guida alpina dal 1912. L’unica prima salita dolomitica associata al suo nome riguarda la Torre Esperia, un piccolo monolite alle falde del Coston d’Averau, nel gruppo del Nuvolau. Lacedelli salì la torre l’8/8/1928, con il collega Celso Degasper Meneguto (1903-84, guida dal 1922), e le sorelle Emma (1893-1983) e Giovanna (1897-1975) Apollonio Varentin. Risulta che la Torre, battezzata con il nome della villa posseduta dalle sorelle nel centro di Cortina e la cui salita presentò difficoltà abbastanza sostenute, non abbia mai riscosso favori fra gli scalatori. In anni recenti, però, le vicine pareti della Croda Negra sono state riscoperte e valorizzate dagli alpinisti con numerose vie di stampo moderno, divenute abbastanza popolari. Simone Lacedelli, figlio di Antonio detto Tone da Rone (1852-1909), anch’egli guida dal 1893 al 1905, fu un indefesso salitore di montagne. Scalò e camminò sulle crode della sua valle, infatti, fino a età molto avanzata, e negli anni '50 ideò le escursioni accompagnate per valligiani e turisti. A quasi settant’anni, scalava ancora con clienti vie normali facili, come quella della Torre Grande di Averau. Morì il giorno di San Silvestro del 1970, dopo essere stato investito da un’auto mentre camminava sotto la neve lungo Via Cesare Battisti a Cortina. Nel 1988, un bel ricordo di Giovanna Orzes Costa sul numero di Natale del semestrale “Le Dolomiti Bellunesi” ripropose con garbo ai paesani e a un pubblico più vasto quella figura di alpigiano ampezzano, mirabile esempio di un'esistenza tutta dedicata alla montagna.

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