29 mag 2018

Arcangelo Siorpaes, guida alpina e albergatore, nel 70° della morte

Il 27.5.1948, poco prima di compiere ottant'anni, moriva una valente guida alpina ampezzana, forse meno in vista di altre dello stesso periodo storico, ma pur sempre protagonista di molte salite e poi dell'ospitalità turistica della valle: Arcangelo Siorpaes, conosciuto nella valle come “Cànjelo de Valbona”. 
Il Gasthof zur Alpenrose di Fiames
Nipote del famoso pioniere Santo Siorpaes, principalmente Arcangelo fu guardacaccia; promosso guida nel 1893, due anni dopo scortò l'anziano zio Santo nella sua ultima salita con clienti sul Piz Popéna, e rimase in esercizio fino allo scoppio del grande conflitto. La guida arrampicò spesso sulle Marmarole (dove tra il 12 e il 25.8.1900, con vari colleghi e clienti, salì per primo la Cima Belprà dalla Val de Ruséco, la Cima Scotèr dallo stesso versante, la Pala di Meduce dalla Vallonga e la Cima Tiziano dalla forcella omonima), sul Sorapis (dove salì per primo col cliente H. Clive le Tre Sorelle dal Ghiacciaio Orientale, 26.8.1894) e nelle Dolomiti di Sesto. In quel gruppo, l'11.8.1897 prese parte alla sua prima più complessa, la parete N della Croda dei Toni. La salita della via, di buon impegno e svolgentesi in un ambiente severo, fu condotta dal cugino Giovanni Cesare, “Jan de Santo”: le due guide scortavano i forti alpinisti germanici Adolf e Emil Witzenmann. 
Con la guerra, Siorpaes smise il mestiere di guida per seguire il “Gasthof zur Alpenrose” ("Hotel al Rododendro"), che aveva costruito prima del 1905 a Fiames, lungo la Strada di Alemagna a 5 km dal centro di Cortina. L'Hotel passò poi al figlio Massimiliano, ai nipoti Massenzio ed Enrico e oggi continua coi pronipoti Davide e Lara. Un ritratto a colori della struttura risalta ancor oggi nel bar del Gasthof, divenuto dopo la Grande Guerra "Hotel Fiames", molto noto agli ampezzani e punto d'appoggio, fra l'altro, per le vie ferrate dedicate ad Albino Michielli Strobel sulla Punta Fiames e ad Ettore Bovero sul Col Rosà. La fotografia ritrae l'albergo sullo sfondo della prospiciente parete SO del colle: ascesa per la prima volta da Robert Corry con le guide Antonio Dimai e Zaccaria Pompanin nel giugno 1899, la parete - visibile e non molto lontana da Fiames - fu quasi certamente nota anche a “Cànjelo” e ai suoi clienti.

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