8 dic 2019

Visioni dolomitiche: la "Bella dormiente"

Guardando dal fondovalle, il profilo combinato della Rocchetta di Prendèra (un tempo detta solo Rochéta; il nome attuale è alpinistico) e dell'adiacente Rocchetta de la Ruoibes (nota anticamente come El Zóco), osservato da destra a sinistra, evoca il profilo di una giovane donna, distesa ed immersa nel sonno. 
Per questo motivo, al profilo è stata cucita addosso una storia da alcuni romantici, che hanno battezzato la visione dolomitica "Bella dormiente". Con un po' di fantasia, sulla cresta si può pensare, infatti, di vedere fronte, naso, bocca, mento e seno di una fanciulla che riposa al cospetto del cielo, in attesa di un principe che la baci per ridestarla. 
Anni fa, quasi persuaso di aver esplorato a sufficienza le cime ampezzane, inseguivo un'idea: sfiorare - almeno per un tratto - il profilo della "Bella dormiente". Decidemmo così di iniziare mettendo piede sulla Rocchetta di Prendèra, un belvedere a 360 gradi su Cortina, la Valle del Boite e il circondario dolomitico. Di solito sulla Rocchetta, dove soltanto un decennio fa fu eretta una croce di legno, salgono più sci-alpinisti che escursionisti; dal versante ampezzano ci si arriva in circa due ore dal Lago di Federa, per dossi detritici e erbosi. 
Le quattro Rocchette, con la "Bella dormiente"
(foto I.D.F.)
Da San Vito, invece, il “versante italiano” del Tenente Paoletti (quello che per primo salì l'Antelao e il Pelmo d'inverno), che nell'autunno 1881 mise piede sulla Rocchetta "in condizioni invernali" con la guida Gio. Battista Zanucco "Nasèla" di San Vito, ci si porta a Forcella Col Duro, oltre Forcella Ambrizzola. Da lì, per detriti ed erbe con vaghe tracce, tenendosi sulla destra del Becco di Mezzodì si raggiunge la cresta e, seguendo il "naso" della "Bella", la quota finale. 
Giunti in vetta da quel lato, dopo la meritata pausa decidemmo di scendere piegando sotto il Becco di Mezzodì in direzione di Federa, e traversammo la distesa di El Gròto, un angolo penoso da percorrere, ma affascinante quanto a naturalità. Sulla Rocchetta avevamo trovato soltanto due persone che, come noi, ripudiavano la congestione agostana; ma, alla fin fine, il tratto mancante del viso della "Bella" non lo completammo mai. 

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