15 mag 2012

Peniésmania


Salendo  a q. 1427, 13/5/2012
Domenica 13 maggio, per la sesta volta nell'arco di un anno, siamo saliti alla baita di Peniés e a q. 1427, ai piedi della Croda Marcòra.
Per noi è diventato ormai un appuntamento, perché Peniés è un luogo che prediligiamo in modo particolare; perché è perso in una vasta pineta che fascia le crode; perché è panoramico e rilassante; perché lassù non s'incontra mai nessuno; perché tutto sommato è una meta comoda e senza pericoli; perché ... è Peniés.
Sono due ore di passeggiata, con trecento e trenta metri di dislivello; non ci sono tabelle, vernice né cartacce; il luogo è sconosciuto in quanto esula dai circuiti dei sentieri, delle ferrate, dei trekking, delle scalate; a Peniés bisogna "volerci" salire e una volta giunti lassù... c'è poco altro da fare.
Il luogo è una meta ideale per le mezze stagioni; la passeggiata impegna soltanto una mezza giornata, ma regala sempre una grande soddisfazione.
Siamo ritornati a Peniés, e credo che ci torneremo ancora.

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