1 dic 2017

Dove il vecchio Pelèle sparava all'orso

Nell'esplorazione, oggi più storiografica e cartografica che pedestre, dei toponimi legati alle persone che animano, soprattutto, la grande distesa  boschiva ai piedi delle cime delle Rochétes - in una delle zone di Cortina più ricche e misteriose in questo senso - mi è capitata "tra i piedi" la Tòuta del Pelèle.
Come la Sciàra del Zorzi e il Ziérmo del Tòuta, anche questo toponimo è localizzato in destra orografica della Val d'Ortié, alla base della Pala de l Orso, pendio posto ai margini delle rocce sul confine tra Ampezzo e S. Vito.
Secondo la storia, la ceppaia biforcuta che esisteva lassù sotto la quarta Rochéta ("fino a poco tempo fa", secondo il dizionario toponomastico di I. De Zanna e C. Berti, 1983) sarebbe nata tagliando due abeti gemelli e fu usata da un cacciatore Michielli, che di solito vi sistemava il fucile durante i suoi appostamenti.
Non è la "Tòuta del Pelèle", ma rende l'idea!
(foto p. g.c. italianostrasiena, 2015)
Il nome si lega dunque a un ceppo familiare, i Michielli Pelèle di Campo, ancora presenti in Ampezzo e Cadore: il loro nomignolo ricorda una voce dialettale tirolese, ma si trova anche in spagnolo col significato di “fantoccio, pagliaccetto”, e denomina un brano per pianoforte di "Goyescas" (1916), celebre raccolta del musicista iberico Granados.
Nel suo studio “Pallidi nomi di monti. Camminare nel territorio delle Regole d'Ampezzo tra linguistica, natura e storia" (1994), Lorenza Russo dubitava che la "ceppaia d'albero abbattuto del Michielli" (così suona letteralmente il toponimo) esistesse ancora - per cause naturali, giacché è facile pensare che un bosco così remoto non abbia mai subito cospicui tagli - e si poneva anche un'altra domanda. 
Se il Pelèle, cacciatore dei tempi andati ed esperto delle selve sotto le Rochétes, potesse essere stato l'uccisore dell'orso che diede il nome alla vicina Pala: il plantigrado è ufficialmente scomparso da Ampezzo intorno alla metà dell'800, ma si è rivisto nella zona di Pòusa Marza, in una fugace visita nella primavera 2009.

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