3 gen 2019

Le 12 perle nascoste di Cortina, nel "lunario" 2019 della Cooperativa

Come ogni anno, è a disposizione di soci, clienti e ospiti “el lunario par el 2019 de ra Sozietà Coperatia de Anpezo”, calendario allestito e diffuso dalla Cooperativa di Cortina ogni dodici mesi. 
Date da ricordare, acquisti da compiere, bollette da saldare, scadenze da segnare: da anni ormai la Cooperativa si avvicina ai clienti proponendo il tradizionale calendario, che per qualcuno diventa un diario, quando le note a margine si trasformano in appunti di vita quotidiana. 
L’edizione del 2019 è dedicata, con l’occhio di riguardo che l'ente riserva all’ambiente, alla cultura e alla storia, anch'essa a un argomento locale: quest’anno tocca alle acque, con circa 20 suggestive immagini di cascate, laghetti, rii, sorgenti della valle, le quali dipingono un affresco del “bene acqua” che, oltre ad arricchire l’ambiente, implementa anche la cultura. 
Dalle tre fotografie della copertina, dedicate al lago del Sorapisc (noto per le acque cerulee, ma anche per la pressione turistica che ne insidia la fragilità) ai Pantàne de Fanes bagnati dall'omonimo rio, alle sorgenti del Felizon, che forniscono a Cortina gran parte dell’acqua potabile, fino al romantico lago de Limedes che guarda le Tofane: ogni mese svela una perla ambientale celata tra i monti.
Dalla cascata dello Sbarco de Fanes si passa poi all'Ansiei - il torrente che segna il confine con Auronzo - arabescato di ghiaccio; dalla profonda forra del rio Felizon si sale all’Aga de Cianpo de Crosc, porzione iniziale del Boite che bagna l'alpeggio di Ra Stua. Si avvicendano quindi il bucolico Lago Gran de Fosses, alle falde della Croda Rossa d'Ampezzo; le rumorose sorgenti del Rufiedo in Val de Gotres; il rio di Ra Vales de Sote, che scorre ai piedi della Tofana di Dentro; la cascata detta Souto de Ra Stua, da poco accessibile mediante un sentiero protetto; il rio di Federa, che dal lago omonimo scende ad alimentare quello della Costeana; e avanti col lago Ghedina, meta di escursionisti fin dall'800; il lago Negro al confine con Dobbiaco e quello di Federa, il più grande della conca d'Ampezzo, in cui si specchiano le guglie merlate della Croda da Lago. 
Il calendario si chiude con la statistica delle precipitazioni nevose a Cortina dell'ultimo settantennio, cui seguono tre approfondimenti: sui canyon, cascate e torrenti della conca, sulla salubrità dell’acqua locale e sulla geografia del Boite, che solca la vallata ampezzana scendendo poi lungo il Cadore fino al Piave. 
Alla pubblicazione, che si può trovare gratuitamente in Cooperativa, hanno fornito testi e immagini Thomas Bellodis, Francesco Chiamulera, Dino Colli, Michele Da Pozzo, Ernesto Majoni, Filippo Manaigo.

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