12 ott 2017

"Quiete dopo la tempesta", nuova via sul Cristallino di Misurina

Un amico guida diceva che oggi sulle Dolomiti non si trova più facilmente terreno ancora "intonso" da scalare con logica e in sicurezza e, un po' paradossalmente, accade di scoprire linee sempre più difficili piuttosto che tracciati di ordine classico.
"Calm after the storm", Cristallino di Misurina
(foto L. Alverà) 
Chi arrampica - tra cui anche gli Scoiattoli di Cortina - non demorde comunque mai dal cercare cime e pareti per esercitarsi e (perché no?) lasciare il nome a futura memoria; in questo modo - per merito dell'allenamento, della tecnica e della tecnologia - le vie odierne risultano in prevalenza molto più dure di quelle di un tempo.
È il caso di “Calm after the storm” (ma non suona meglio "Quiete dopo la tempesta", di leopardiana memoria?), aperta da una cordata di Scoiattoli su una torre a nord del Cristallino di Misurina, nell'isolata Val Cristallino e ad un'ora e mezza di cammino dal Ponte de la Marògna, tra Carbonin e Misurina.
Autori dell'itinerario, aperto in due riprese il 20 e il 27 agosto 2017, sono Luca Alverà “Pòpo”, della nota famiglia di artisti del vetro, e Aldo Da Vià; entrambi sono entrati da poco nel sodalizio dal maglione rosso ed erano alla prima via nuova.
Calm after the storm”, dedicata al nubifragio che ai primi di agosto ha sconvolto la zona tra Rio Gere, il Lago Scin e Alverà lasciando un morto e ingenti danni, si sviluppa in sette tiri di corda per 200 m di lunghezza: le difficoltà, da 5c a 6c+, sono state superate con 19 spit e la discesa è stata attrezzata lungo la via di salita con quattro calate. 
La nuova scoperta degli Scoiattoli, in un angolo del sottogruppo del Popéna conosciuto da cacciatori ed escursionisti fantasiosi, ma nel quale non credo fossero mai state cercate vie (e non è escluso che se ne trovino altre), conferma la passione dei locali nello scandagliare le vette a Cortina e dintorni. 
Fin dall'agosto 1863, quando l'anziano cacciatore e orologiaio Francesco Lacedelli guidò con successo il giovane Paul Grohmann - primo salitore, un anno dopo, anche del Cristallino di Misurina - sulla cima simbolo della conca d'Ampezzo: la Tofana di Mezzo.

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