18 mag 2020

Escursione al Pian de Federa, il "piccolo Everest"

Da qualche tempo, per ragioni che non sto qui a riassumere, non riuscivo più a fare un'escursione "come si deve".
Per sconfiggere l'inerzia di questo lungo e surreale periodo, Iside e io siamo tornati in un luogo che ci è simpatico, perché non molto noto ma comodo, tranquillo e sempre silenzioso: il Pian de Federa, un piccolo pascolo della Regola Bassa di Larieto, che si trova alla base dell'ultima propaggine rocciosa della dorsale di Zumeles.
Il crocifisso del Pian de Federa 
(foto I.D.F.)
Non è lunga, né è granché ripida la traccia che giunge a quell'isola verde: una volta alla meta, davanti a noi sfilano il Faloria, la Croda Rotta, la Punta Nera e la Zesta, le Cime di Marcoira e - alle nostre spalle - la Cima di Mezzo e quella più alta del Cristallo, tutte ancora innevate in abbondanza.
Sul Pian, dove si è accolti da una croce e due abbeveratoi per il bestiame, ancora asciutti in attesa dell'alpeggio, ci siamo trattenuti al sole per un'oretta. Il riposo è stato interrotto dal fragoroso rombo di una valanga nel canale tra le cime del Cristallo, che dovrebbe essersi arrestata sulla "Porta" che chiude il canale o sulla pista di sci del Cristallo. Sono passati, velocemente, anche cinque escursionisti di Cortina, forse provenienti da Sonforca o da Zumeles.
Poco dopo, puntuale come nell'ultima occasione in cui salimmo al Pian, nel luglio 2017, ci ha sorpreso la pioggia, permettendoci comunque di scendere fino a Rio Gere bagnati, ma non ancora zuppi. Giunti a casa però si è scatenato il diluvio, con tuoni e lampi.
Grazie, Pian de Federa! Ieri sei stato il mio "piccolo Everest"!

Corno d'Angolo, breve ma intenso

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