26 gen 2015

Prima ascensione invernale della Cima O dei Brentoni

Domani cadrà un anniversario importante per la storia europea, il settantesimo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz per merito delle truppe dell'Armata Rossa, consacrato con il "Giorno della Memoria". 
Questo blog si occupa di montagne e delle loro vicende; perciò, senza voler dimenticare la Grande Storia, oggi ricordo un anniversario di storia minore, scoperto per caso leggiucchiando una guida alpinistica: i quarant'anni dalla prima salita invernale della Cima O dei Brentoni, tra Cadore e Carnia, compiuta dai friulani Giovanni Pontel e Giampaolo Sclauzero con Luciano Scagnetto e Italo Trevisan, il 26 gennaio 1975.
Mi piace qui ripensare agli amici Gianni e "il Grigio", appassionati alpinisti che conobbi nell'85 - iniziando il servizio civile ad Aiello del Friuli - e con i quali feci alcune salite sulle Alpi Carniche (Creta Cacciatori, Torre Val d'Inferno, 2° Torrione dei Longerin, Monte Verzegnis), Dolomiti,  Alpi Giulie (Cima Piccola della Scala, Vetta Bella) e Prealpi, conoscendo spesso zone poco note.
Ho rivisto entrambi, dopo un po' di tempo, a Cervignano alla fine di novembre del 2013, e mi ha emozionato rivivere con loro qualche frammento della nostra amicizia. 
La prima invernale del '75 riguarda la via normale per cresta O della quota maggiore dei Brentoni, una bella dorsale dolomitica che incornicia l'Altopiano di Razzo. La via, percorsa in discesa da G. Baldermann e compagni nel 1898 e poi in salita da Antonio Berti e Rossi nel 1914, è godibile e varia, su roccia salda e mai esposta, piuttosto nota anche perché abbastanza breve.
Cima O dei Brentoni, scendendo da Casera Doana,
giugno 2010
Noi la facemmo in discesa ai primi d'ottobre del '95, dopo avere salito la cresta SO e lo spigolo S della stessa cima, un pochino più impegnativi ma sempre divertenti, in un contesto in cui le crode, i pascoli e i boschi sottostanti risplendevano dei languidi colori dell'autunno. 
40 anni da una parte e 20 dall'altra, dunque: legati ad una cima che non ho più salito, ma ho rivisto altre volte e ammiro comunque ogni qualvolta passiamo per l'altopiano di Razzo.
Il pensiero di oggi va quindi alla solitaria Cima O dei Brentoni, a quella ascensione semplice ma non banale che gli amici "della Bassa" fecero per primi d'inverno tanto tempo fa, alle altre cime che conobbi grazie a loro, agli anni ... che sono volati via "corti come giorni".

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