27 dic 2010

Del Bus del Diau e di altri luoghi


Ogni settimana, già da qualche anno, passo almeno un paio di volte ai piedi del versante S dell’Antelao. E guardandolo mi vengono in mente alcune cose: il Bus del Diau, caverna di leggendaria memoria dove Phillimore, Raynor e le loro guide con in testa l’indomabile Tone Dimai, dormirono a metà agosto del 1898 prima di attaccare l'alta parete; Bettella e i padovani, Casara e Paolo Fanton, Cozzolino, Bee, Massarotto e chi quella parete ha scalato nel corso del '900. Infine il bivacco dedicato a Giovanni e Giulio Brunetta, installato su una forcella di mughi sotto il Bus, a picco sulla Valboite. Al Brunetta arrivai in una calda giornata del giugno 1984, dopo aver superato con la debita fatica oltre mille metri di dislivello fra detriti, mughi e neve che ancora resisteva alla testata del rio, rovinato due anni fa su Cancia di Borca. Da qualche anno il bivacco è sparito: lo spostamento d’aria dovuto ad una valanga lo ha frantumato in mille pezzi e scaraventato lungo il pendio, e nessuno si è più preso la briga di rimetterlo dov’era. Se proprio vogliamo, quel dado di lamiera arancione lassù aveva scarsa utilità: lo usavano i sempre più rari aspiranti a qualche via della S, fra i quali l'amico Luciano (che con Ivano vi dormì, prima di impiegare un giorno intero per toccare la vetta del “Re”), ma tante divagazioni là intorno non se ne fanno, e il previsto anello attrezzato che avrebbe dovuto collegare il Bus alla via normale dell’Antelao, è rimasto una pia intenzione. Al Brunetta non sono più tornato e non ho mai esplorato il Bus, che dicono interessante; mi sono limitato percorrere tre volte, specialmente nel tardo autunno, la bella “alta via” che unisce San Vito a Vinigo attraverso il Bosco Nuovo, in parte lungo tracce militari. Si tratta di una passeggiata ai piedi della più alta vetta del Cadore, che mi sento di raccomandare. E' da verificare però se, dopo gli sconvolgimenti del versante S dell'Antelao, sia sempre agibile.
L'Antelao da S, tra neve e nuvole (salendo a  Malga Ciauta, 26.12.2010)

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