01 dic 2010

Via dalla pazza folla

Un suggerimento per il prossimo Ferragosto: chi pensa che a Cortina, in agosto, non si trovi un angolo di pace, ... forse non conosce Cortina. Smentisco, infatti, tale preconcetto, almeno per quanto concerne le adiacenze del paese. “Via della pazza folla” (senza vilipendere la folla), facendo qualche passo in più dei soliti due o quattro, si aprono anche in piena estate luoghi romiti, valichi appartati, cime deserte, boschi silenziosi dove si è in compagnia soltanto di se stessi. Un esempio sperimentato: la Cima NE di Marcoira, nel gruppo del Sorapis, splendida montagna di medio impegno alpinistico che sovrasta il Passo Tre Croci, nota solo a pochi appassionati. Molti visitatori hanno scoperto la cima grazie agli articoli che chi scrive ha pubblicato su quotidiani e riviste a partire dal 1999. Nonostante la faticosa Forcella Marcoira e la vicina Forcella del Ciadin, trovandosi sulla via di unione fra Tre Croci, i rifugi di Faloria e il Lago del Sorapis, siano piuttosto battute, la Cima NE, che verso le forcelle suddette si adagia con un pendio erboso ripidissimo seminato di stelle alpine, resta sola e indisturbata quasi tutta l'estate. Nota un tempo per alcune vie di roccia aperte negli anni ’30-’40, oggi è tornata ad essere il regno dei camosci. Sulle tracce degli ungulati, partendo dalla forcella sottostante si può raggiungere la vetta senza "mettere giù le mani". Se già nel bosco verdissimo di Tardeiba, mano a mano che ci si avvicina alle rocce, è palpabile una solitudine ovattata, sulla Cima ci si sentirà lontani “anni-luce” dal consorzio umano: e per una giornata, soprattutto in alta stagione, è un’esperienza da provare!

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