15 feb 2011

A tu per tu con l'urogallo

Domenica scorsa, il tempo incerto e avvilente ci ha indotto a rinunciare alla salita con gli amici Franca e Giacomo alla Steinzgeralm, sopra il lago di Anterselva e ai piedi della Rote Wand. Il luogo, sia d'estate che d'inverno, merita una giornata serena soprattutto per il contesto ambientale in cui si trova, e ci pareva che il lungo trasferimento non giustificasse una salita, breve ma probabilmente immersa nella foschia. Ci siamo quindi concessi la partenza a tarda ora, come semplici turisti, per andare a pranzo a Malga Rinbianco, sotto le Tre Cime. D'inverno, l'accesso a piedi alla frequentata malga richiede mezz'ora, e quindi dal punto di vista escursionistico ci siamo sentiti "assolti". Giunti a destinazione, però, abbiamo trovato il locale affollato come non mai; per pranzare, ci si sarebbe dovuti munire di biglietto (!) e attendere il proprio turno, ad occhio e croce non bastava un'ora. Veloce consulto e quasi immediato dietrofront; poco convinto assaggio al ristorante sul Lago di Landro, anch'esso strapieno data la giornata insipida, e mesto ritorno a casa, dove comunque ci siamo ristorati con un bel risotto. Prima di salire in macchina, nel giardino che fronteggia la casa Zangiacomi, a pochi metri dal Santuario della B.V. della Difesa, insieme ad alcuni curiosi avevamo potuto ammirare e fotografare un gallo cedrone, che adesso compare come immagine iniziale di questo blog. Con tutto quello che ho girato per i monti in oltre quarant'anni, era soltanto la terza volta in cui mi trovavo a tu per tu con un urogallo, fra l'altro privo di timore. Non è frequente oggi vedere questi pennuti, e pare che questo "frequenti" già da tempo il fondovalle, e soprattutto una casa in Crignes, dove trova qualcosa da mangiare. Quale sorpresa incontrarlo  in centro a Cortina, in pieno giorno, in mezzo al traffico, in questo inverno che non sa d'inverno: stranezze della natura! 

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