18 lug 2011

Jägerhütte, ideale per giornate così così

Ieri, giornata in cui il meteo non incitava a grandi entusiasmi, siamo tornati in un luogo scoperto da poco, per ora solo come meta estiva.
E' la Jägerhütte - Baita del Cacciatore, posta a 1830 m alle falde del Monte Elmo, sul bordo delle piste di sci che scendono verso Versciaco.
Lo scorso anno, su una guida dei rifugi dell'Alta Pusteria avevo iniziato per curiosità a spuntare le malghe e i rifugi già visitati in zona: ne mancavano ancora pochi, e uno era questa Baita, mai sentita nominare prima e persino assente dalla mia (antiquata, ormai) carta Freytag e Berndt.
Così, ci capitammo il 25 luglio, dopo avere chiesto informazioni a Sesto. Non avendo però capito il punto esatto di partenza dell'escursione, ci avviammo verso l'alto direttamente dalla SS52, dove avevamo notato uno dei tanti cartelli che indirizzano alla baita (molto ben indicata, non c'è che dire!).
Attraverso i prati uscimmo su una comoda strada forestale, incontrando una famiglia d'italiani che conosceva bene la zona. Salimmo un gran tratto con loro, stupendoci della lunghezza dell'approccio, comunque comodo e piacevole. Giunti alla baita, appollaiata su un erto costone, tutta in legno e con una caratteristica “Stube”, sulla cartina notai che partendo da una delle varie strade che collegano i masi alti al paese di Sesto, avremmo camminato forse la metà.
Ma allora fu meglio così, e per il ritorno scegliemmo di visitare la ”Waldkapelle”, rustica chiesetta di tronchi immersa nel bosco, costruita dagli abitanti di Sesto durante la Grande Guerra per avere un luogo in cui pregare dopo la distruzione del paese.
L'accoglienza nella baita ci piacque e così ci ripromettemmo di tornare lassù, ma per una via più breve. Ieri, infatti, portando la macchina al Maso Ausserlechner al Monte di Fuori, la salita si è sorprendentemente ridotta a soli 40 minuti, e poco più al ritorno, attraverso un ripido sentiero invaso dalle erbe.

Dopo ben 40 minuti di salita ...

La meta è piacevole, e l'abbiamo iscritta volentieri nel carnet delle opzioni per giornate non entusiasmanti dal punto di vista meteorologico.

Nessun commento:

Posta un commento

Tornando sul Salzla, o Monte di Tesido

Tutto sommato, quanti escursionisti - specialmente di lingua italiana, che spesso neppure conoscono i Gsieser Berge-Monti di Casies - potre...