26 lug 2011

Dov'è la Crosc de Ester?

La ripida strada bianca che dalle case di Lacedel, aggirando a N il rilievo di Crepa, sale a Pocol, fino al 1909 (anno di apertura della Strada delle Dolomiti) fu l'unica via di collegamento fra Cortina e il Passo Falzarego.
A chi la percorre, giunto quasi sotto le rocce, non dovrebbe sfuggire una croce lignea tra l'erba, che reca una singolare iscrizione.
Il simbolo sacro è lì da molti anni a ricordare Ester Sprood, consorte inglese del calzolaio Andrea Constantini, colpita da un fulmine mentre transitava da quelle parti nell’estate 1889, poco meno che ottantenne.
La sua memoria ha dato origine ad un toponimo, "ra Crosc de Ester". Una decina di anni fa alcuni lavori boschivi nella zona, causarono danni al piccolo manufatto, prontamente risistemato grazie all’azione del Vicesindaco di allora. Mi si dice ora che qualcuno ci ha rimesso mano: non ho ulteriori notizie, ma andrò senz'altro a vedere.
Trovo la croce un dovuto e gradito atto di rispetto per la memoria della britannica accasatasi in Ampezzo, che ha dato un senso al sito e creato un toponimo ormai consolidato, anche se immagino pressoché ignoto alle più recenti generazioni.
Lì vicino c’è anche un’altra bizzarria toponomastica. Nel bosco alle spalle della croce, infatti, si trova un masso un po’ strapiombante, detto “ra cojina del Moisar”.
Secondo G. Richebuono, il toponimo deriva da Angelo Ardovara di Col (un Dadié di Campo, invece, secondo I. de Zanna) detto Moisar (bel termine ampezzano di origine tirolese che significa “lento nel pensare ed agire, tonto”).
Pare che questi solitamente salisse a cucinarsi il cibo in quella località: questa particolare usanza diede luogo all’originale appellativo.
Ricordo che, or è quasi mezzo secolo, il Sestier de Azon propose su un carro carnascialesco la rievocazione della figura dell’Ardovara o Dadié che fosse, nella scenetta "El Landro del Moisar".
Suppongo che oggi non molti conoscano questi due luoghi e le radici dei loro nomi, e ho qualche dubbio che basterà una croce nuova a ridestare i bei toponimi. 
Curioso segno (limite della proprietà regoliera?)
alle spalle della Crosc de Ester, 12/11/2006
Mi piacerebbe raccogliere ed analizzare tutti questi nomi originali del territorio che si stanno ormai squagliando nella memoria, per citarli ai turisti ma sopra tutto ai residenti, e affidare in prima battuta ai giovani alcuni saldi elementi della pericolante memoria storica d’Ampezzo.

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