22 ott 2011

Alla riscoperta dei Tonde de Cianderou

Sono già trascorse alcune stagioni da quando riscoprimmo una meta che avevo visitato una volta sola, oltre 20 anni prima, e vi passammo una giornata così piacevole da farci dire, come accade quando i luoghi piacciono "ci torneremo senz'altro ..." : i Tonde de Cianderou.
Oggi i Tonde, sono un orizzonte familiare: da qualche anno, durante la settimana, li ammiro ogni giorno e in ogni stagione dalla stazione delle autocorriere, guardando le pendici di Tofana de Inze verso NW.
Si tratta del verde cupolone che si eleva sul dosso declinante da Tofana verso Fiames. Non è una cima vera e propria, ma ha la sua quota (2273 m) ed è ben sforacchiata da opere militari, giacché vi si combatté duramente nel corso della Grande Guerra.
Verso i Tonde dal Castel de Podestagno,
3 aprile 2011
Dai Tonde la cresta continua, scavalca una cima rocciosa 150 m più elevata, Ra Zestes, e cala poi su Forcella Ra Vales, al margine della omonima conca; sul lato opposto invece si abbassa fino ad esaurirsi sul Passo Posporcora, tra Fiames e la Val de Fanes.
Su quella che dovrebbe essere la quota più elevata, c’è un particolare: una grotta artificiale molto alta, che nella nostra visita trovammo riempita da una pozza d’acqua profonda e trasparente, un fascinoso laghetto d’alta quota. In alto sulla grotta, anni fa poi l'appassionato Renato Schiavon collocò una madonnina, a protezione dei viandanti.
Si raggiunge quota 2273 deviando dal largo sentiero, quasi carrareccia, che unisce Cianderou col Passo sopraddetto. Il sentiero che sale ai Tonde, una traccia militare ben conservata, è  numerato col 446 e di recente è stato ripulito. Esso supera una ripida fascia prima boscosa e poi di mughi, ed infine un valloncello d’erba e detriti. Dal Lago Ghedina, col nostro passo, impiegammo circa 2,30 ore per 825 m di dislivello. La gita, compiuta in assoluta solitudine pur essendo piena estate, ci lasciò un'ottima sensazione: il colpo d'occhio, il silenzio e la pace che offrono certe zone anche nella Cortina più affollata sono divenuti merce rara!
Oggi ne scrivo perché un'appassionata che sale sui Tonde almeno tre volte l'anno, anche in ricordo del padre che l'accompagnò per la prima volta tanto tempo fa, data la buona frequentazione dei Tonde mi ha suggerito l'opportunità di collocare in vetta un piccolo libro.
L'idea è interessante: ovviamente ora è un po' tardi, ma per il 2012 potrebbe essere un impegno, di privati o del CAI. In cima non c'è una croce, e un libretto dove registrare un po' di storia dei Tonde de Cianderou non ci starebbe poi male.

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