31 gen 2012

In ricordo di un montanaro illustre: “Miscellanea di studi in memoria di Vito Pallabazzer”

L’Istituto di Studi per l’Alto Adige ha pubblicato un volume dedicato ad un montanaro illustre, la “Miscellanea di studi in memoria di Vito Pallabazzer”.
Lo studioso (1928-2009), originario di Colle S. Lucia e allievo di Carlo Battisti, visse per lunghi anni a Firenze, dove insegnò nell’Istituto Tecnico Commerciale “Duca d’Aosta”.
Durante l’insegnamento, Pallabazzer  trovò il modo di proseguire gli studi che aveva iniziato sul ladino nell’Istituto per l’Alto Adige, allora diretto da Battisti; nel 1973 divenne segretario di redazione della rivista dell’Istituto, l'“Archivio per l’Alto Adige”, e alla morte del suo Maestro (1976) gli succedette come direttore  dell’"Archivio" e dell’Istituto.
La miscellanea contiene 27 saggi, dedicati perlopiù a temi  di lingua, storia e cultura ladina. Circa metà di essi, infatti, affronta questioni relative agli idiomi ladini, friulani e grigionesi (autori: Balboni, Berchtold, Blasco Ferrer, Bracchi, Finco, Frau, Graf, Marchese, Mastrelli, Nocentini, Orioles, Parenti, Vicario).
Altri autori hanno analizzato temi vicini alla realtà bellunese e ampezzana: P. Barbierato e M.T. Vigolo hanno illustrato gli studi compiuti da Pallabazzer sul lessico dell’Alto Cordevole; A. Bonacchi ha commentato alcuni toponimi del Codice di Vigo di Cadore (parte latina); E. Croatto ha investigato la parlata di Casso, periferica e ignorata; F. Granucci ha postillato la voce “pont”, fossile toponimico in area alpino-cadorina; il sottoscritto si è interessato di un tema prettamente "montanaro", il gergo degli alpinisti ampezzani di oggi; C. Marcato ha indagato i cognomi del Bellunese, in particolare quelli “doppi” presenti in Cadore, Comelico e Zoldo.
Agostini, Albèri Auber, Cason Angelini, Cassi, Garbari, Laureti e Mosca hanno fornito invece contributi di argomento storico-culturale e geografico.
Il volume, introdotto dai “ricordi” di Carlo Alberto Mastrelli, presidente dell’Istituto di Studi per l’Alto Adige e di Paola Agostini, presidente dell’Union de i Ladign da Col, è stato curato da M.G. Arcamone e F. Granucci.
Per informazioni, si possono contattare l'editore istitutoaltoadige@libero.it o l’Istituto Ladin de la Dolomites info@istitutoladino.it

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