02 feb 2014

Curiosità di Cortina: "el bràzo del pùlpito"

Questa volta propongo ai lettori una curiosità di carattere storico-ecclesiastico più che alpinistico, comunque legata alla montagna, visto che riguarda sempre la valle d'Ampezzo. 
Nell'ultimo sessantennio, la nostra Basilica Minore dei Santi Filippo e Giacomo ha accumulato una vasta bibliografia: sono almeno una decina, infatti, le pubblicazioni su di essa, di cui la più recente è "Pietre vive", opera del 2011 di sei autori locali ristampata per la seconda volta nello scorso autunno. 
Tutti i testi si diffondono sui pregi storici, architettonici e artistici del settecentesco edificio di culto, ma - salvo errori - nessuno cita, nemmeno di striscio, l'elemento noto agli ampezzani come “el bràzo del pùlpito”. 
Dal “pùlpito”, ossia il palco ricoperto da un piccolo tetto e situato nella parte sinistra della Basilica, sopra il portone che vi accede dal corso principale - sul quale parlava il predicatore in tempi lontani - sporge un braccio ligneo, vecchio di almeno 180 anni, che regge un crocifisso. 
Rimesso al suo posto qualche anno fa, dopo essere stato rinforzato per scongiurarne il crollo, è noto agli ampezzani come “el bràzo del pùlpito”, e stranamente non si trova citato in testi di storia o storia dell'arte, ma ... in un vocabolario! 
"El bràzo del pùlpito"
"Cortina d'Ampezzo nella sua parlata. Vocabolario ampezzano con una raccolta di proverbi e detti dialettali usati nella valle", edito nel 1929 dal medico Angelo Majoni, nella sezione “Raccolta di proverbi e modi di dire ampezzani”, paragrafo “Lavoro, riposo”, riporta infatti un detto: 'Crédesto ch'ebe 'l brazo del pulpito?', 'Credi che abbia il braccio del pulpito?', che forse da piccolo udii in famiglia anch'io. 
Majoni spiegava il detto con queste parole: '... sul pulpito della parrocchia c'è un braccio di legno, che da oltre 100 anni tiene in mano un crocifisso; il significato dunque è: pretendi un po' troppo.' 
Il braccio col crocifisso quindi, pur privo di particolari pregi architettonici o artistici, fu così importante per la gente di Cortina da generare persino un detto. In considerazione del suo valore storico e devozionale,  merita uno sguardo da chi entri in Basilica e si soffermi, con occhio appena un po' curioso, sulle peculiarità dell'edificio.

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