14 ago 2014

La Croce del Pomagagnon torna a risplendere

La "Croce del Pomagagnon", travolta e seriamente danneggiata dall’enorme quantità di neve caduta lo scorso inverno, risplende di nuovo sulla cima della Costa del Bartoldo. 
Riparata dal fabbro Leopoldo Lacedelli, mercoledì 6 agosto la croce è stata riposizionata sulla più nota elevazione del settore centrale del Pomagagnon, da Piero Bosetti (guida alpina), Giovanni Cagnati e Corrado Menardi (Cnsas), Bruno Martinolli (Cai Cortina) e Giorgio Zangiacomi (guardaparco). 
Il simbolo di fede vanta una bella storia, narrata da chi scrive nell'estate 1999 sul semestrale “Le Dolomiti Bellunesi” con l'aiuto di varie immagini d'epoca. Fu Giuseppe Richebuono, al tempo cappellano a Cortina, che decise di erigerla per l’Anno Santo 1950, coinvolgendo nell'operazione trentatrè giovani dell'Azione Cattolica, molti dei quali oggi sono ancora in vita. Dopo tredici anni la croce - messa a dura prova dalle intemperie – fu riassestata per la prima volta da Dino e Aldo Dandrea, Renato e Lorenzo Zangrandi e Paolo Dallago Cè. 
Nell'inverno sul 2000 la croce, ormai cinquantenaria, crollò a causa di una violenta bufera e, grazie anche all'articolo apparso su “Le Dolomiti Bellunesi”, il Cai Cortina deliberò di sostituirla in vista dell'Anno Santo 2000. Compiuto il lavoro, il 9 luglio la Sezione ricordò l’avvenimento in Val Padeon, con una Messa e un raduno conviviale, in presenza del settantasettenne professor Richebuono (che prima volle ritornare in vetta per vedere la nuova croce!), di molti dei ragazzi che lo assecondarono mezzo secolo prima e del Coro Cortina. 
La Croce del Pomagagnon rimessa a nuovo
(photo courtesy Cai Cortina)
Nello scorso aprile l'alpinista Luca Galante di Treviso, salito sulla Costa per una discesa in sci, ha riferito a chi scrive che la croce appariva seriamente danneggiata dalla neve. Su mia segnalazione, il Cai Cortina si è quindi attivato per risolvere il problema e, grazie ai volontari e all’elicottero, ora la croce svetta di nuovo dai 2435 m della Costa del Bartoldo. 
Dapprima la cima è stata raggiunta da due volontari, che hanno imbragato i tronconi del manufatto danneggiato; l’elicottero ha quindi potuto recuperarlo e portarlo a Cortina. Il 6 agosto è stata compiuta l’operazione inversa, con il trasporto e il montaggio della croce rimessa a nuovo. 
Il Cai Cortina si è assunto l'onere dell'intervento e ha voluto ringraziare l’equipaggio dell'Air Service (Hansi Tschurtschenthaler e Ruben Moroder); Piero Bosetti, Giovanni Cagnati, Corrado Menardi, Bruno Martinolli e Giorgio Zangiacomi, nonché Leopoldo Lacedelli, che ha eseguito la riparazione a regola d'arte. 
Da quest'estate la Croce del Pomagagnon, obiettivo di una gita abbastanza impegnativa in una zona selvaggia e molto panoramica, oltre che testimone di 64 anni di storia, potrà quindi vegliare ancora sulla conca d'Ampezzo.

Nessun commento:

Posta un commento

Madonna della Solitudine: un luogo, un nome, una nuova targa

Torno a scrivere della Madonna della Solitudine, ora che il luogo possiede un nuovo orpello: una targa di bronzo a ricordo del fu Bivacco P...