20 dic 2015

L'invernale del Becco Muraglia

Un bel giorno di febbraio, in cui la neve latitava anche in quota e l'aria era ormai primaverile, con un paio di amici giungemmo sulla sommità del Bèco de ra Marògna (Becco Muraglia), il piccolo corno roccioso ai piedi della Gusela del Nuvolau che si intravede già salendo da Pocol al Passo Giau. 
Più che per l’alpinismo e l'escursionismo, il Bèco è importante per la storia di Cortina e di San Vito, giacché per quattro secoli fece da confine di stato, e oggi segna ancora il limite fra i pascoli sanvitesi di Giau e quelli delle Regole ampezzane. 
In antico il picco, quotato 2271 m, non aveva un toponimo specifico. Becco Muraglia, o Bèco de ra Marògna, è vecchio soltanto di un secolo, risale alla Prima Guerra Mondiale e deriva dal fatto che  la Marògna (muraglia) di Giau, costruita nel 1753, trova uno dei punti d’inizio proprio ai suoi piedi. 
Salendo verso il Bèco de ra Marògna 
(foto C. Bortot, settembre 2009) 

Non si sa chi sia salito per primo sull'esile punta, dove la guida Franz Dallago, oltre quarant'anni fa, riuscì a scoprire una breve via di difficoltà classiche, tornando un quarto di secolo dopo a ripeterla con una variante. 
L'itinerario "normale" per raggiungere la vetta si concentra in una paretina inclinata, alta forse cinquanta metri, di roccia mediocre e un po' fastidiosa per il ghiaino e con difficoltà valutabili di 1° grado superiore. L'ho percorsa tre-quattro volte, a coronamento dell'escursione in uno dei più suggestivi angoli della zona, il sottostante bosco del Foràme. 
La salita di febbraio fu un'invernale in piena regola: non saremo stati certamente i primi della storia, ma l’inverno asciutto e la voglia di godere aria frizzante ci spinsero a cercare una meta diversa e calcare quella cima. Vi siamo poi tornati ancora, per la comodità dell'accesso e le peculiarità storiche e panoramiche, ma soprattutto perché la vetta tranquilla e il bosco circostante costituiscono una bella via di fuga dal mondo sottostante. 
In questi giorni, finché persiste la stagione asciutta e avara di precipitazioni, l'invernale del Becco Muraglia forse non sarebbe tanto problematica!

Nessun commento:

Posta un commento

Punta Fraio, una cima senza vie?

Tra le cime che abbracciano Cortina, non tutte conosciute e frequentate allo stesso modo, ne risalta una, che secondo la guida delle Dolomi...