06 dic 2016

Punta Fiames via Dimai, 6 dicembre

Il 6 dicembre di trent'anni fa, Enrico e il sottoscritto conseguirono un "primato alpinistico" del tutto originale: la salita della via Dimai-Heath-Verzi sulla parete della Punta Fiames, primo e corposo pilastro della dorsale del Pomagagnon verso occidente, in tre ore e cinquanta minuti complessivi.
"Prima parete" della via Dimai
24.5.1987 (foto M. Casanova)
Partiti dalla Birreria Pedavena, oggi Croda Cafè in centro a Cortina, alle 10 del mattino, tornammo nel medesimo punto all'una e cinquanta del pomeriggio. La parete ci si era presentata però in condizioni pressoché estive, e la via (per la quale di solito occorrono circa tre ore dalla base alla vetta) si poté salire in conserva, assicurandoci solo in due tratti di corda.
Va precisato qualche particolare, che consentì una prestazione sicuramente minima di fronte a tanti exploit, ma che comunque ricordo con piacere. Quanto a Enrico, le sue capacità erano e sono indiscutibili: vi aggiungo che il suo mestiere di guida ci permise di salire in macchina per la carrareccia militare fin quasi ai piedi del canalone ghiaioso che scende da Forcella Pomagagnon, risparmiandoci almeno un'ora di salita e poco meno di discesa.
Quanto a me, invece, oltre all'età, ci metto una buona agilità e la conoscenza della via, che soltanto in quella stagione ripetevo per la terza volta.
“Ra paré” in meno di quattro ore da casa a casa fu un momento sportivo unico e irripetuto, il cui ricordo permane: per la soddisfazione provata, per la giornata straordinariamente mite (era San Nicolò, ma sul Pomagagnon faceva caldo quasi come d'estate), e infine anche perché sono volati via trent'anni; però, come si usa dire, sembra ancora ieri.

1 commento:

  1. Mi piace la tua nostalgia delle cose; al di là della prestazione sportiva, il ricordo della Fiames mi colpisce perché ... è un ricordo di gioventù.
    Ciao.
    Toni

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