28 giu 2018

Guglia Giuliana, due poco note vie di Comici

Risalendo il sentiero, sconnesso ma sistemato di recente, verso il canalino terminale d'accesso al Popena Basso (la cupola boscosa sopra Misurina, la cui larga parete giallo-grigia - grazie all'intuito di Severino Casara, che la superò per primo - da quasi un secolo fa da falesia di arrampicata), ho scattato alcune immagini a un elegante spuntone di forma curiosa che, nel suo piccolo, ha una bella storia. 
La Guglia Giuliana
(foto tratta da flickr.com)
Lo spuntone, che dal punto più basso si eleva per oltre 60 metri verso il cielo, ma dal lago non si scorge proprio agevolmente, si chiama Guglia Giuliana. Nel 1944 (una targa alla base della parete nord, presso il sentiero che sale sul Popena Basso, ricorda l'evento) la guglia ebbe il nome della padovana Giuliana Massaro, che arrampicò spesso a Misurina, partecipò ad un paio di vie nuove sui Cadini e lassù precipitò, ferendosi mortalmente. 
Fino al '44 la guglia si chiamava GUF, ed era stata dedicata - come volevano i tempi - ai Giovani Universitari Fascisti, articolazione universitaria del Partito, da Cavallini, Cottafavi, Fabjan e Pompei, i quali - con capocordata Emilio Comici, per alcuni anni guida a Misurina - l'avevano salita il 19.7.1934. 
Dopo di allora, sulla guglia tracciarono una variante alla via Comici la guida di Cortina Giuseppe Dimai e una via nuova in solitaria la guida di Auronzo Piero Mazzorana. Nel frattempo, il 4.9.1937, Comici risalì in vetta con Pompei per la parete nord, per un itinerario valutato di 5° e 6°. 
Ecco la cronistoria essenziale della guglia, cui gli eventi di metà secolo fecero cambiare nome. Non è un caso isolato: pure nel Sella c'era una Torre GUF, battezzata così da Arturo Tanesini nel 1934 e, dopo la caduta del regime, riportata al nome originario di Fiechtlturm, e nel gruppo del Cristallo c'è un rilievo che i primi salitori nel 1931 chiamarono "Croda Medaglia d'oro Giuriati" per ricordare Mario Giuriati, eroe di guerra milanese: poi il nome sparì dalle pubblicazioni, nonostante la cima sia massiccia e ben visibile. 
Sono piccoli dilemmi della storia patria!

Nessun commento:

Posta un commento

Giulio Apollonio: alpinista, progettista e protagonista del turismo ampezzano

La storia turistica, e soprattutto impiantistica, di Cortina non può dimenticare l'ing. Giulio Apollonio, deus ex machina della Frecci...