25 gen 2011

15 agosto in montagna

Ho sempre sentito dire che, adempiendo ad un’antica costumanza, a Cortina (e forse non solo  qui) il giorno di Ferragosto le guide alpine e gli alpinisti non salivano sulle montagne, onorando in paese la festa religiosa. Fino ad un certo periodo la regola valse per le guide (con qualche eccezione), ma non per gli Scoiattoli che spesso, proprio quel giorno, in montagna ci andavano eccome. Limitandomi alle realizzazioni dei primi 40 anni di vita del gruppo, nel 1945 Ettore Costantini, Luigi Menardi e Armando Apollonio raccordarono con un tratto di VI le Vie “Miriam” e “Diretta” sulla Torre Grande delle 5 Torri; l’anno dopo, Albino Alverà e Ugo Pompanin conclusero la II ripetizione della Via Comici sulla parete N del Salame (Sassolungo); nel 1955 Beniamino Franceschi e Candido Bellodis iniziarono a salire la parete NW della Torre d’Alleghe (Civetta), terminando la scalata il giorno seguente dopo 20 ore; nel 1968, Lorenzo Lorenzi e Luciano Salvadori scalarono la parete S della Torre Fanes per una via dedicata allo Scoiattolo Ivano Dibona, scomparso da pochi giorni. Nel 1974 infine, per ricordare il ventennale della conquista del K2, Raniero Valleferro, Carlo Demenego e Alberto Dallago - dopo 40 ore di parete – giunsero sulla sommità dello Sperone Centrale della Tofana di Mezzo. Per gli anni seguenti, a memoria non ricordo imprese di rilievo da abbinare al 15 agosto. Nel 1982, toccò proprio a me trasgredire l'antico precetto, salendo per la prima volta il diedro W della Cima Cason de Formin (Croda da Lago). La bella giornata trascorsa mitigò il senso di colpa provato nell’infrangere una usanza paesana...

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