21 giu 2011

Marino, Erwin e il Sassolungo, cinquant'anni fa

La copertina del libro 
dedicato nel 2009 a Marino Bianchi
Scrivo queste righe quando è passato giusto mezzo secolo dal 21/6/1961: quel giorno Marino Bianchi Fuzigora (1918-1969), guida alpina di padre cibianese perfettamente integrata nella comunità d’Ampezzo, aprì la sua unica via nuova sui monti del paese paterno.
Con il cliente e amico austriaco Erwin Urban, Bianchi scalò, infatti, la parete N del Sassolungo di Cibiana, che domina il paese ed al quale i cibianesi sono molto affezionati, aggiungendo un itinerario a quelli di Casara e compagni (1924) e di Lino Lacedelli e Silvio Alverà (1947).
La via di Bianchi, guida dal 1945 che in trent'anni di attività realizzò interessanti prime salite, alcune anche di grande impegno, nei gruppi dell'Averau, Croda da Lago, Cunturines, Pelmo, Tofane e Marmarole, presenta un dislivello di cinquecento metri e difficoltà d’ordine classico e ai due alpinisti richiese quattro ore di scalata.
Secondo informazioni recenti, pare che non sia stata mai ripetuta, anche perché il versante N della cima non presenta roccia particolarmente invitante.
La parete fu solcata comunque da un altro percorso nel 1996, quando alcuni Ragni di Pieve di Cadore scovarono una quarta via originale, con difficoltà sostenute.
A chi scrive, il Sassolungo di Cibiana piace per la gratificante via normale da S, salita ormai diverse volte. Data la relativa facilità d’accesso, è abbastanza frequentato, ma su di esso si respira ancora un’atmosfera di vera Montagna.
Facendo poi da spartiacque, dalla sommità la visuale si apre da un lato sulle Dolomiti e dall’altro fino alle Prealpi, con sfondi e caratteristiche sempre diverse ed originali.
Purtroppo pare che la tradizione alpinistica a Cibiana non abbia avuto molti proseliti: per quanto sia da considerare ampezzano, Marino Bianchi resta l’unica figura di guida con radici cibianesi attiva nel ‘900, e la sua via del 1961 sul Sassolungo costituisce una palese dimostrazione d’affetto ai monti d’ascendenza paterna.
Ulteriori informazioni in : Ernesto Majoni, Il Signore delle Montagne. In ricordo di Marino Bianchi Fouzìgora (1918-1969), Tipolitografia Print House - Cortina d’Ampezzo, 2009, pp. 120, € 19,00.

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