09 gen 2012

Fra escursioni e arte: la cappella di San Salvatore ai Bagni

Un anno fa, risalendo la Untertal dai Bagni di San Candido, alla fine della valle trovammo una sorpresa: dopo trent'anni il vecchio Rifugio Baranci non c'era più, e aveva lasciato il posto al Rifugio Gigante Baranci: ad esso ho già dedicato un post fra i più "popolari".
Ieri le previsioni meteo davano "neve sulle creste di confine", e così, giunti a S. Maddalena in Casies e scartata l'idea di salire all'Aschtalm, immersa nella nebbia, nel nevischio e con visibilità quasi zero, siamo tornati al Rifugio Gigante Baranci, nostra classica meta invernale per la comodità e piacevolezza dell'accesso, che si raggiunge dalla strada statale fra San Candido e Sesto, passando per i diruti, un po' spettrali Bagni di San Candido.
San Salvatore ai Bagni, 9/1/2011
Poco oltre gli  edifici termali, una bella sorpresa!  Nella silenziosa Untertal, nel 1591 era stata costruita una cappella dedicata a San Salvatore, che dopo oltre quattro secoli versava in cattive condizioni (l'ho rilevato più volte, anche l'anno scorso).
Consacrata nel 1594, la cappella era legata a un eremo, soppresso nel 1786 da Giuseppe II d'Austria. Lo storia dice che già prima, però, nel bosco (posto a circa 40 minuti di cammino dalla strada carrozzabile) esistesse un piccolo luogo di preghiera, forse un luogo precristiano fatto risalire addirittura all'VIII secolo.
8/1/2012
Bene, tutto questo per dire che qualcuno si è dato da fare ed ha rimesso a nuovo la cappella, che ora finalmente gratificherà i visitatori. E' stato diradato il boschetto malamente cresciuto attorno ad essa, sono state sistemate e ridipinte le murature di bianco, la porta d'entrata è stata sostituita e chiusa.
Una serie di migliorie che andava fatta, per tutelare un suggestivo luogo di culto, il terzo fra quelli posti lungo le vie escursionistiche in alta Val Pusteria che frequentiamo; gli altri sono la cappella di San Silvestro al Monte presso la Malga omonima sempre a San Candido, e la Waldkapelle, tra il forte Mitterberg ed il Monte Elmo a Sesto.
Siamo contenti che si sia posto mano a San Salvatore ai Bagni, un luogo nel quale siamo passati già una dozzina di volte d'inverno e d'estate, rammaricandoci che quel grazioso edificio, nel ricco Sudtirolo, fosse lasciato alle intemperie e, perché no, ai vandali.

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