26 set 2012

C'è sempre per ognuno una montagna...

"C'è sempre per ognuno una montagna", titolava un bel libro del maestro Giancarlo Bregani, uscito negli anni '60. A Trieste, "una montagna" è la Val Rosandra, piccolo universo prealpino affacciato sul mare. 
In uno spazio relativamente piccolo, ci stanno boschi, un torrente, una cascata, sentieri, guglie, diedri, pareti e spigoli, e anche un piccolo rifugio, che è stato la meta di una nostra recente passeggiata.
Costruito nel 1940 e dedicato all'ingegner Mario Premuda, caduto sulle Alpi Giulie, il rifugio si trova all'inizio della valle, in uno slargo presso il quale un tempo c'era un mulino.
Il "Premuda" ha due particolarità: quella di essere sede da un settantennio di una gloriosa scuola di alpinismo, e quindi emanare ancora un po' del profumo dell'alpinismo eroico di Comici e compagni, e quella di essere il rifugio alpino più basso della penisola italiana, trovandosi a 81 m sul livello dell'Adriatico, che da qui dista soltanto una manciata di chilometri.
Ne aggiungerei anche altre due: gode di un accesso breve e facile (una dozzina di minuti a piedi attraverso il placido borgo di Bagnoli di Sopra), e quindi può essere visitato anche da chi montagne non ne scala; e, cosa che nemmeno i più talebani possono ignorare, pur non offrendo stanze e camerate come i rifugi canonici, offre una cucina varia e saporita, da buon ristorante.
Mancavamo da qualche anno dal "Premuda", e una settimana fa vi siamo tornati, senza velleità escursionistiche ma gustandoci solo il breve giro fra gli alberi che scavalca il torrente alle sue spalle.
In futuro avrei in mente di camminare ancora in Valle, salendo alla "vedetta" di Moccò, che domina il rifugio e poi, uno dopo l'altro, ritornando ai luoghi familiari ai tempi universitari: la chiesetta di Santa Maria in Siariis, il Cippo Comici, il Crinale, le silenziose case di Botazzo a pochi metri dall'ex confine, la Ferrovia, e magari visitarne altri che non ho avuto il tempo o l'occasione di conoscere, il Monte Carso, lo Stena e qualche recente sentiero.
"C'è sempre per ognuno una montagna" titolava Bregani: e quell'inciso torna spesso nei miei pensieri quando vagabondiamo per monti.
Non so se sia un pensiero realmente condiviso, o una scusante al fatto che, come affermava un notissimo scrittore-alpinista, con gli anni "le montagne si allontanano sempre di più"...

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