9 lug 2018

La pace alpina dei Śuoghe

Chi conosce e frequenta quei luoghi estranei al tempo e allo spazio, li denomina “I Śuoghe”, ma la toponomastica ampezzana identifica il punto più strategico della dorsale, in prevalenza boscosa, che scende a est della Croda de r’Ancona fino allo sbocco della Val di Gotres, come “Ra Ciadénes”. 
Un secolo fa, sui Śuoghe i combattenti di entrambi gli schieramenti furono costretti a passare per attaccare e difendere la sottostante posizione di Son Pòuses, e contro la dorsale fallirono senza rimedio i tentativi di assalto portati dal Regio Esercito fin dal giugno 1915. 
La quota 2053, coperta di conifere e distinta da un segnale trigonometrico, e quella - 50 m più bassa e su terreno aperto - dove la traccia di sentiero aperta dai soldati (già segnata e numerata, ma dismessa da decenni per problemi di manutenzione), giungendo lassù dalla SS 51 incontra quella che sale dalla Val di Gotres, offrono uno scenario solitario e struggente, e la possibilità di osservare sia opere belliche che fauna selvatica in un contesto di autentica pace. 
La zona, per fortuna poco reclamizzata, è un'ottima meta primaverile per misurare i garretti in vista di ben altri impegni, e di escursioni autunnali per sfidare la neve, che lassù pare arrivi spesso in ritardo rispetto ad altrove. 
Del resto, il pendio alberato e percorso da più tracce, che s'inerpica da Ospitale per 563 m di dislivello fino alla sommità della dorsale, è ben esposto al sole e al vento, tanto che è capitato di salirci d'inverno su terreno quasi asciutto. 
L'ultima salita in vetta, 26.11.2006
(foto I.D.F.)
Oggi non onoro più l'appuntamento che per anni avevo instaurato coi Śuoghe, ma resta dolce e indelebile il ricordo dell'ultima occasione in cui traversammo da Ospitale a Gotres in condizioni tardo-estive: era un'irripetibile domenica di fine novembre, vissuta fino agli ultimi istanti di cammino. 
Vale sempre l'auspicio di non sapere né vedere se anche lassù dovessero prendere piede le valorizzazioni, talvolta aberranti, di "promotori turistici" di ogni provenienza, che infrangerebbero definitivamente l’atmosfera di quel magnifico mondo. 
Anche da grande ho visitato i Śuoghe o Ra Ciadenes, fondamentali in guerra e quasi dimenticati in pace, sempre con la stessa curiosità e la gioia dello studente che salì per la prima volta lassù coi genitori, firmando a matita la trave di colmo della casamatta sommitale quasi cinquant'anni fa, il 1° maggio 1972. 

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