3 nov 2019

Sulla via Adler al Monte Popena

In una giornata "da urlo", con l'amico Carlo - oggi docente universitario a Trieste - salii per la prima volta la via aperta il 17 agosto 1936 dalla guida di Auronzo Piero Mazzorana con il (o la?) cliente Mulli Adler sulla parete sud-est del Monte Popena, sopra il lago di Misurina; una salita divertente che richiede mezza giornata e si svolge in parete aperta e compatta, con difficoltà medie ma omogenee (quelle che noi cercavamo).
Tornando sotto le pareti, 
a 24 anni di distanza 

Dopo di quella, salii alcune altre volte la via, 150 metri abbastanza aerei e articolati, con ottimi scorci verso le Tre Cime e i Cadini. La buona chiodatura (oggi ci sono spit, allora c'era anche un cuneo di legno) e la discesa facile e veloce, la rendevano ideale per le nostre avventure, e l'ambiente poi ci metteva del suo. 
La Adler è la seconda delle vie che s'incontrano salendo verso la normale del Monte Popena: inizia di fronte alla Guglia Giuliana, poco prima della rampa che raggiunge la forcella tra la parete e i torrioni antistanti, nel diedro che un pilastro forma con la parete stessa. Cinque divertenti lunghezze, di cui la meno facile è quella terminale.
Ultimata la salita, con gioia di Carlo perché saliva lassù per la prima volta, ma anche con mia grande soddisfazione (visto che il 2 novembre di qualche anno prima, la Adler "non mi aveva voluto", a causa di una improvvisa nevicata), oziammo per un'oretta al sole, sotto il cielo azzurro, sulla terrazza della Pensione Al Lago di Valerio Quinz. 
Era sabato 3 novembre 1984.

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