06 nov 2012

Strudelkopf, cima per pigri



Tutto sommato il Monte Specie - Strudelkopf (2307 m), rilievo  di interesse escursionistico nel gruppo del Picco di Vallandro, è una "cima per pigri". La croce di vetta, dedicata ai reduci di tutte le guerre, si raggiunge infatti in un’ora di comoda salita dal Rifugio Vallandro a Pratopiazza, lungo una carrareccia ex militare praticabile in MTB e purtroppo - mi si dice - d'inverno assediata anche da motoslitte. 
Oltre che per il panorama, il Monte Specie - pacifica calotta di pascolo, mughi e detriti - viene frequentato proprio per l’accesso facile e breve. C'è però anche un modo più “alpinistico” per giungere in vetta: dalla Valle di Landro lungo la Val Chiara - Helltal, per la quale s'inerpicava il sentiero militare austriaco. Questo sentiero inizia proprio a fianco del Ristorante Tre Cime a Landro: risale la ripida costa boscosa che sovrasta la strada, ma dopo un po' cambia versante e s'inoltra nella valle vera e propria. 
Superata una scala di legno, una breve galleria e una cengia esposta, resa sicura da alcune corde fisse, il sentiero prosegue con pendenza costante in destra orografica della valle sbucando su un'insellatura del crinale, dove sorge un fortino diroccato. 
In cima coi gracchi, 6/11/2010 
(photo: courtesy of idieffe)
Qui incrocia la stradina che sale da Pratopiazza, e per essa in un altro quarto d’ora si è in vetta. Per salire da Landro occorrono due ore e mezzo, un po’ faticose ma molto interessanti per le testimonianze belliche presenti lungo il percorso, nonché per l’ambiente. Il sentiero è un tratto dell’Alta Via delle Dolomiti n. 3, e viene spesso seguito in discesa. 
Ho salito il Monte Specie una mezza dozzina di volte, l'ultima due anni fa come oggi, in una domenica calda e soleggiata in cui trovammo comunque la cima già coperta di neve. Per scendere dalla Val Chiara, mi piace una variante un po' "avventurosa", il vecchio sentiero dei cacciatori. Esso devia da quello normale presso i ruderi di una teleferica e si abbassa tra gli alberi accanto ad un rio. Dove questo sprofonda in una cascata, piega a sinistra e cala fra i mughi, rientrando nel bosco e sboccando sulla Strada d’Alemagna, a un paio di km da Landro. La variante si svolge in una zona impervia ma non difficile e richiede un minimo di attenzione all'orientamento.
Ma salire e scendere dal "Vallandro", che dista   mezz'oretta di passeggiata quasi in piano dal parcheggio di Pratopiazza (occhio: da maggio di quest'anno per giungere sull'altopiano da Ponticello si paga, 8 € ad automobile), è certamente più rapido e comodo, se si ha meno tempo a disposizione, meno provviste nello zaino  o talvolta ... meno energia nelle gambe!

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