17 set 2015

Cinque volte sul Cristallo, una montagna stupenda

Domenica 27 settembre, autunno permettendo, il Cai di Cortina – supportato da guide alpine, volontari del Soccorso Alpino e Scoiattoli - ha previsto una salita di gruppo del Cristallo per ricordare il 150° della prima ascensione, compiuta da Paul Grohmann con le guide Angelo Dimai Deo e Santo Siorpaes Salvador il 14 settembre 1865. 
Apro il cassetto dei ricordi. Son volati quasi vent'anni da quando tornai sul Cristallo per la quinta e ultima volta! Osservandolo oggi e facendoci un pensiero, talvolta mi sembra persino di non esserci salito a sufficienza, perché ritengo che - tra le grandi montagne d'Ampezzo e dintorni - per un appassionato il Cristallo sia senza dubbio la più completa e stimolante, anche se per nulla banale.
Toccai la cima per la prima volta il 13 settembre 1980, 115 anni dopo Grohmann: del trio di quel giorno ero il più grande, ed ero appena ventiduenne. Data la giovinezza e quanto essa si porta appresso, mi parve una gita tutto sommato poco difficile, ma mi entusiasmò talmente che, giunto a casa, la esibii con orgoglio per giorni a parenti ed amici.
Ero di nuovo lassù poco meno di un anno dopo, al termine di una stagione di salite con Mario; passò poi una decina d'anni fin quando, un 1° settembre, la nebbia e il freddo ci negarono persino una breve sosta sulla cima e la firma del libro di vetta. Sceso al Passo del Cristallo, preso dalla fame tentai di sbucciare un’arancia: ma era dura come il vetro, e così, dopo tutta quella fatica, mi toccò saltare il pranzo. La giornata gelida rimase comunque nel cassetto della memoria, per tutti i partecipanti.
Cristallo (a sin.) e Piz Popena, dalla Monte de Faloria,
agosto 2003 (foto E.M.)

Il Cristallo mi accolse per la quarta volta intorno a Ferragosto del 1991; quel giorno, scendendo lungo il ghiaione, il più giovane di noi fece una capriola che avrebbe potuto avere risvolti molto seri, ma che liquidammo con la spensieratezza di quei tempi. Completai infine la cinquina in bellezza con Prini e Trevisan, nell'agosto del 1996.
Dal Passo Tre Croci (più che dimezzando la tempistica di Luca Visentini, che nella sua guida del Gruppo - Edizioni Athesia, 1996 - indica in media 6,30 ore solo per la salita) corremmo sul Cristallo in 2 ore e 55 minuti: 1 ora e 50 per i milletredici metri del ghiaione che sale al Passo e un'ora e 5 per i trecentonovantaquattro di roccia della normale, percorsi senza neppure un cordino nello zaino. Volammo anche in discesa, perché da Germano a Son Zuogo la birra aspettava impaziente, e quel giorno portai a casa un "primato" indimenticabile.
Quando guardo il Cristallo, soprattutto al tramonto, oggi gongolo pensando che ne ho potuto toccare la vetta per cinque volte e ricordo ancora bene molti frammenti delle mie visite a una delle più belle montagne della mia valle.

1 commento:

  1. Bellissima pagina di ricordi (e complimenti per le 2 ore e 55!!). Pensa che non sono mai salito sulla Cima principale del Cristallo, ma, come ben sai, la mia filosofia è "mai dire mai". Il passo del Cristallo l'ho affrontato una sola volta, salendo da Tre Croci (ma non in 1 ora e 50) e scendendo in Val Fonda per il ghiacciaio (allora era veramente un signor ghiacciaio). Altre volte mi sono divertito a salire sui tre canalini che dalla Val Fonda portano sulla Costabella (anche lì allora c'era ghiaccio): in una di queste occasioni (8/8/82 con il solito Albert, sua madre e mia moglie) nel togliere uno spezzone di corda dallo zaino feci volare il mio zaino, corredato di patente, documenti, portafoglio, macchina fotografica e cibarie, per oltre un centinaio di metri giù per lo scivolo ghiacciato. Recuperato il giorno dopo in (quasi) perfetto stato. E zaino, borraccia e macchina fotografica li conservo tuttora. Ciao e grazie

    Saverio

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